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[ Tuesday, 29 September 2009 alle 17:41 ]
baratri abissali
Sorretti da un bastone,
flebili affanni assiduano
nel loro declino.
Sensuali pieghe dell'anima
celano baratri abissali.
Su statici dirupi vivo errante.
Guado ombre violente
dentro un gelido vento.
Amare le notti che mi videro violata,
perfino loro non osavano scrutarmi
Spoglio il mio corpo, tremante giace.
Del bimbo rimane un pianto muto.
Neanche una lacrima desta
occhi sbarrati su precipizi osceni.
Rapito per sempre il mio alito vitale,
migra vacante il mio spirito.
Alcuno mai solleverà un candido riso.
Profanata una tomba resta
camuffata da alloggio sicuro.
Scende sempre la notte,
ancora non osa guardarmi.
...
