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[ Wednesday, 28 July 2010 alle 11:19 ]
- Ci siamo...- mi dissi ad alta voce, con la fronte già madida di sudore - adesso è il mio turno, tutte le fatiche, le lotte, le liti...adesso è tutto passato, adesso , ciò che conta è la concentrazione...- RESPIRA IDIOTA! - continuai ad incitarmi ed a cercare la giusta concentrazione, quella sottile terra di nessuno, fra conscio ed inconscio, quello stato mentale, fra sogno e realtà che mi permettesse di focalizzare il "dove" ed il "quando". Sentii il cuore arrancare, accellerare, salire in gola per poi rittufarsi giù, fino all'angolo più buoio del mio intestino, cercava un rifugio; io cercavo un rifugio, dai pensieri, dalle luci, dal brusio della gente sotto di me;
-Respira, respira idiota!- continuai ripetermi. Sentiii i sencondi sciogliersi in fronte e percorrmi il corpo da cima a fondo, infiniti secondi d'attesa, come il più classico dei silenzi prima della tempesta, che mi lasciavano umido fino alle ginocchia.
-Avanti bastardo, ti decidi a darmi una mano?- dissi stringendomi il petto, che si gonfiava e sgonfiava ritmicamente sotto i colpi martellanti di un cuore imbizzarrito. Mi calmai. Fu buoio...non realmente buio, mancava ancora un pò per quello...fu buio per me; chiusi gli occhi e mi calmai...
Fu silenzio, tutto tacque, il mio cuore fu come fermo, il mio respiro regolare si fece sottile, persino il brusio della gente sembrò affievolirsi, fu buio...
Rimasi in quello stato semi cosciente per intere ore, con gli occhi chiusi ed il cuore "in mano"
almeno, io credetti fossero passate delle ore, ma in realtà passarono non più di una quarantina di secondi; improvvisamente aprii gli occhi, le luci dei fari sopra la mia testa, mi accecarono, prolungando quel buio per un paio di secondi...
Ero calmo adesso, intatto, quadrato e forte come una roccia, sentii la calma in me, un senso di rilasatezza misto ad una sensazione di onnipotenza, il cuore batteva forte ma regolare, i respiri si fecero profondi, dalla fronte un ultima goccia precipitò sulla mia gamba destra, tesa come la corda di un arco pronta a scagliare le sue frecce...
-Ci siamo...- mi dissi ad alta voce; fu buoi davvero, la gente smise di parlare, le luci di bruciare, il cuore scandì il tempo con un ultimo battito coraggioso, quella sera ...
