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[ Tuesday, 13 October 2009 alle 01:11 ]
A passo svelto mi appresto tra le mille insidie della foresta che mi circonda, in cerca della radura dove eravamo soliti incontrarci, non ti troverò questo è certo, sei morta, o almeno lo sei per me.
Infatti non sei tu il motivo della mia notturna escursione è l'Astro d'Argento che voglio vedere.
In quella radura mi sento così vicino all' indiscussa Regina della Notte che mi sembra di esserle accanto, Selene, Cerridwhen, Elune o semplicemente Luna, i suoi raggi argentei mi guidano tra le selve e fa brillare gli occhi delle mille belve che sono attorno a me.
Sento che gli alberi si stanno diradando, sono vicino, i miei pensieri ramingano al pari del mio corpo, tanto che finalmente giunto, mente e corpo smettono di vagare e ritrovandosi insieme, sono quasi sorpresi di vedersi l'un l'altro.
Ripresomi da quel lieve sbigottimento mi dirigo verso la roccia vicino al laghetto popolato da mille creature nella notte e mi accorgo di un' argentea sagoma stesa al suolo.
Il mio cuore perde un battito.
Per un secondo pensavo fossi tu, ma i lunghi capelli d'argento immersi nel copioso sangue cremisi che alla luce della Luna brillava in maniera lugubre, mi smentiscono, cerco di soccorrere la stupenda creatura morente, ma è ormai tardi, è viva, ma ogni suo respiro la
condanna a morire, ha un polmone perforato, da una lama.
Porto una mano alla spada sul mio fianco che brama il sangue dell'autore di tale scempio, ma è un gesto stupido, vedo nella sua mano un corto pugnale che lascia cadere nello stesso momento in cui i miei occhi si posano su di esso.
Lei con un ultimo sforzo mi abbraccia e mi bacia delicatamente e sento l'intera sua Vita fluire in me, staccando le labbra mi sussurra "Ti amo" e spira.
Le vedo chiudere gli occhi anch'essi argentei per l'ultima volta: cosa avranno visto per compiere quel gesto?
La tengo tra le mie braccia nel vano quanto superfluo tentativo di non far fuggire da lei l'ultima briciola di calore rimastale in corpo.
Mi sento come se la conoscessi da sempre, le sue parole mi rimbombano nella testa, squarciandomi quella che mi ostino a chiamare anima...Chi era...perchè qui?
Perchè il Fato ha deciso di gettare la sua vita in un bacio cremisi sulle mie labbra?
Le Parche han tessuto una trama a me incomprensibile?
Ho visto solo...
